
martedì 2 giugno 2009
27 maggio 2009: Benvenuta, Ilaria

sabato 20 dicembre 2008
Regali di Natale...
domenica 26 ottobre 2008
25 ottobre - Quando il teatro racconta la guerra....
Bello, molto bello lo spettacolo che ho visto ieri sera a teatro nell'ambito della Festa del Teatro.
Stupidorisiko, una geografia di guerra.
Uno spettacolo in cui per una volta “ogni riferimento a personaggi realmente esistiti o a fatti realmente accaduti e’ da ritenersi ASSOLUTAMENTE VOLONTARIO”.
Uno spettacolo pieno di numeri e informazioni annientanti. Che pero’ riesce a trattare un tema duro e forte come la guerra anche con il sorriso e comunque in modo brioso. Un solo attore, bravissimo, che passa da un periodo dall’altro della storia e che balza da un punto all’altro del mondo nel disegno del nostro mondo che fa da sfondo al monologo.
Gli episodi emblematici della guerra sono intervallati dai racconti tratti dal diario di un marine in Iraq, tratti dal blog sulla guerra in Iraq piu’ famoso degli Stati Uniti tanto che il Pentagono lo ha fatto chiudere.
Bello lo spettacolo. Assolutamente piacevole la serata (Laura, Ale, grazie della compagnia!). Ottima la cena (Al Molo 13 in via Rubens).
Ce ne fossero di serate cosi’… E stasera vediamo "Nuvole barocche". Speriamo meriti anche questo...
giovedì 2 ottobre 2008
2 ottobre- Leggere: la bellezza di ritrovare nelle parole degli altri le tue emozioni...
A volte è così: forse sono troppo concentrata sul mio vissuto per lasciare spazio alle vite e alle emozioni di chi scrive e dei personaggi di un libro, forse sono solo semplicemente troppo stanca. Ma se è vero che di solito divoro i libri, altre volte restano lì mesi e aspettano...
Ieri sera però Tre Uomini di bici di Paolo Rumiz mi guardava dall'alto della pila dei libri da riportare in biblioteca, lasciata sul tavolo del soggiorno per evitare che me ne dimenticassi travolta dalla baraonda mattutina.
E ho iniziato a leggerlo. E l'ho letto tutto, tutto d'un fiato.
Bello. Un racconto di viaggio. Un racconto di viaggio su due ruote.
Ho ritrovato molte delle nostre emozioni, dei nostri pensieri. Quello di Rumiz, Altan e del loro compagno era un viaggio molto diverso. Un viaggio verso Oriente. Verso Istanbul. Anche il ritmo rispetto al nostro viaggio era molto più intenso. Tappe da 140-160 km. Per un totale di 2000 km!
Però ci ho ritrovato tanto del nostro viaggiare. E mi sono ritrovata in queste parole con cui il buon Rumiz fa a posteriori una sorta di bilancio del viaggio:
"Oggi me ne accorgo. Quel viaggio leggero ha ordinato tutte le esperienze precedenti, dando loro un senso nuovo. Dormire ogni notte in un posto diverso mi ha regalato stabilità interiore. Ridurre a due sacche tutte le mie cose è diventato un confort impareggiabile. Andare con lentezza, anzichè caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanarmi dal mio mondo mi ha conciliato con me stesso, facendomi sentire a casa."
martedì 26 agosto 2008
10 agosto, giorno 10: ancora Budapest. Treno Budapest-Vienna. Auto Vienna-Milano
Scopriamo che non ci sono piu' posti per le bici sul treno diretto per Vienna (abbiamo chiamato tantissime volte all'ufficio informazioni ma non avevano pensato di dirci che ci potesse essere questo rischio). Ci trovano un'alternativa: cambio a Gyor. Fare su e giu' dai treni con bici, bimbi e annessi e connessi non e' proprio una passeggiata, anche perche' avremo solo un quarto d'ora, ma non abbiamo alternative.
Arrivati. Ancora Vienna. Dalla stazione raggiungiamo (un po' a fatica visto che abbiamo una bici in meno!) il parcheggio. Ritroviamo la nostra macchina. Sono le 5. Ripartiamo. Ci aspettano ancora 1000 km. In auto, questa volta.
E' stata una vacanza eccezionale. Il ritmo lento del viaggio in bicicletta consente di recuperare una nuova dimensione. Un viaggio in bibicletta consente di guardare e non solo di vedere. Consente di cogliere i dettagli, scoprire le piccole cose. Viaggiando in bicicletta sei padrone del tuo tempo. Un viaggio in cui quello che conta è il viaggio stesso e non la destinazione.
Viaggiare in bicicletta con i bambini consente di vivere insieme il viaggio in modo pieno, totale. Ore insieme, vicini. Il più delle volte "a portata di bacio".
A osservare. A indicare. A cantare. A raccontare.
In mezzo alla campagna. Pedalando tra i campi di girasole. Tra i campi di mais.
Ogni giorno una scoperta. Dietro ogni curva poteva esserci una sorpresa, qualcosa di nuovo, di inatteso.
Quanti animali abbiamo visto: cicogne e farfalle, mucche e cavalli, lumache e gattini, anatre e oche. Quanti discorsi abbiamo fatto. Quanti ricordi da portare a casa.
"E le mie gambe han camminato tanto. E la mia faccia ha preso tanto vento. E coi miei occhi ho visto tanta vita. E le mie orecchie tanta ne han sentita. E le mie mani hanno applaudito il mondo..."
Lorenzo Jovanotti - Dove ho visto te.
9 agosto, giorno 9: Szentendre - Budapest in treno. Visita di Budapest in bici
Continua a piovigginare ma lo spettacolo della citta' e' davvero unico.
Troviamo un comodissimo appartamento in pieno centro, lasciamo i bagagli e partiamo alla scoperta di Buda, la citta' vecchia. In bici, naturalmente.
La salita per raggiungere la fortezza e' l'ultimo frammento di fatica che si aggiunge a quanto abbiamo fatto ma la cittadella e' davvero suggestiva, cosi' come la vista della citta' che si gode da lassu'.
Lorenzo si riaddormenta tornando verso Pest. Decidiamo di t
ornare in appartamento per far riposare un po' i bambini. Lasciamo le bici legate davanti al portone, anche se potremmo portarle su sul balcone. Ma e' solo per un'oretta. Quando riusciamo ce n'e' solo una. Hanno tagliato il cavo, rubato quella di ermis e le hanno slegate entrambe. Probabilmente l'idea del ladro era quella di tornare a brevissimo a prendere anche l'altra. Amarezza, nervosismo, un po' di rabbia. Cavolo, gliel'abbiamo portata dall'Italia, ci abbiamo fatto 400 km per portarla qui... a farcela rubare.Guardiamo il lato positivo, proviamoci. Meglio ora che a Vienna. Ormai il viaggio in bici volge al termine. E poi Ermis voleva cambiare bici...
Tanto ormai e' successo. Non riusciranno a rovinarci questa vacanza memorabile...
