domenica 31 luglio 2011

30-31 luglio: arrivo e castello di chambord - 8km


11 ore di viaggio. ma poi eccolo: il castello di chambord, in tutta la sua imponenza. appare all'improvviso dal verde del parco spettacolare che circonda il castello.
siamo arrivati nel primo pomeriggio: l'hotel prenotato per fortuna e' quello attaccato al castello (grand st michel) quindi, mollati i bagagli e scaricate le bici, andiamo a fare un giro intorno al castello.
nel frattempo abbiamo realizzzato che abbiamo lasciato a casa le chiavi per chiudere le catene per legare le bici e quindi in questa prima giornata dobbiamo farci stare anche un giro al decathlon francese per comprare altri antifurti per quando lasceremo le bici incustodite. il ricordo di quanto successo a Budapest nel viaggio precedente ci impone di trovare subito una soluzione efficace. Il giro per blois si estende velocemente anche al centro della cittadina: molto carina! Poi cena (buonissima!) al ristorante dell'hotel, con vista sul castello.
stamattina visita del castello (l'unico di cui vedremo gli interni, presumo) e poi di nuovo in macchina per fare l'ultimo pezzo di strada prima di lasciare la macchina. arriviamo alla chambres d'hotes prenotata a port girauld, dopo angers, da dove iniziera il nostro viaggio in bici. casa bellissima e cena a base di gallettes in una brasserie nell'affascinante isola di Behuard. ora si va a letto, pero. Domani, lasciata la macchina, si parte davvero per la prima tappa del nostro viaggio.
Bon vojage

venerdì 29 luglio 2011

Pronti, partenza.... Via!


Si riparte!
Destinazione Loira, Bretagna e Normandia.

Finalmente - a tre anni dal cicloviaggio lungo il Danubio che è rimasto nei nostri occhi e nel nostro cuore - si torna a inforcare le bici per un viaggio che ci porterà lungo la Loira. Da Chalonnes sur Loire a Tours.
Cercherò di tornare ad aggiornare questo blog con un nuovo diario di viaggio.
Per fermare gli attimi di questa nuova avventura. Per condividerli con gli amici che vorranno seguirci. E con quanti potranno scovare questo resoconto.

Bon vojage!

mercoledì 16 marzo 2011

Gli occhi dei bambini sul mondo

Ieri sera sul divano con Irene davanti alla TV.
Scorrono al tg le immagini provenienti dal Giappone.
Cerco di spiegare: il terremoto ("Si, mamma, me lo ricordo, era già successo un'altra volta"), lo tsunami, evito il nucleare.
Io: "Il terremoto ha fatto muovere la terra e mi è mossa anche l'acqua del mare vicino che ha creato quella grossa onda".
Irene: "Mamma, a Milano non c'è il mare vicino, vero?".

martedì 2 giugno 2009

27 maggio 2009: Benvenuta, Ilaria


"Il fatto che di colpo, ovviamente, si trovasse li' una persona non di un'altra citta', o di un altro paese, ma che arrivava dalla vita stessa, la semplicita' di questo fatto stava producendo in lui una chiarezza e una precisione di intenti. (...) A confortare lui venne un ricordo rapido e nitido come un fuoco d'artificio, come una stada di campagna illuminata dal sole, come un colpo improvviso sul capo. I suoi pensieri andavano assumendo strutture semplici, elementari.

Questo e' davvero tutto cio' che abbiamo, questo crescere, questa vita che ama se stessa; tutto cio' che ci e' dato ha origine qui."


Dall'ultima pagina di Bambini nel tempo di Ian McEwan (letto in ospedale nei giorni della nascita di Ilaria): Stephen assiste alla nascita di suo figlio e racconta "il miracolo della vita".

sabato 20 dicembre 2008

Regali di Natale...

Quest'anno, disobbedendo al nostro Presidente del Consiglio che ci ha invitato caldamente a fare regali, spendere e contribuire quindi nel nostro piccolo alla ripresa dalla crisi, abbiamo preso una decisione...

Niente girare frenetico e vorticoso per negozi alla ricerca dei regali, pressati dall'ansia, attanagliati dai dubbi sull'utilita del regalo che stiamo per fare e disperati nella consapevolezza del tempo che manca al Natale e della lista dei regali che non accenna a estinguersi...
Niente di tutto questo.

Quest'anno abbiamo deciso di fare da noi i nostri regali: di investire del tempo, risparmiando comunque pensando al tempo sprecato in stress e code.

Abbiamo deciso di maneggiare, tagliare, cuocere, decorare, sporcare, colorare.
Abbiamo deciso di metterci del nostro.

Ecco il frutto del nostro lavoro:





Per i piu grandi marmellate per accompagnare formaggi e carni: di zucca e zenzero, di cipolle bianche e di cipolle rosse, agrodolce con noci...

Per i piu piccoli, magliette disegnate da Irene. Entusiasta all'inizio, piuttosto provata alla sedicesima della serie, orgogliosa ogni volta che qualcuno la apre davanti a lei...


Sono regali semplici, fatti con il cuore oltre che le mani.
Il loro compito e' trasmettere ad amici e parenti affetto e vicinanza, in modo diretto e "partecipato".
Speriamo piacciano. Di certo a noi e' piaciuto farli.











domenica 26 ottobre 2008

25 ottobre - Quando il teatro racconta la guerra....

Da Guernica alle Torri gemelle, dal Kosovo alla Grande Guerra in cui “si stava in trincee che non erano posti da uomini”, dall’Afghanistan al Congo attraverso gli interessi che stanno dietro le guerre, tutte le guerre, e che non sempre sono visibili ai piu’.

Bello, molto bello lo spettacolo che ho visto ieri sera a teatro nell'ambito della Festa del Teatro.
Stupidorisiko, una geografia di guerra.
Uno spettacolo in cui per una volta “ogni riferimento a personaggi realmente esistiti o a fatti realmente accaduti e’ da ritenersi ASSOLUTAMENTE VOLONTARIO”.

Uno spettacolo pieno di numeri e informazioni annientanti. Che pero’ riesce a trattare un tema duro e forte come la guerra anche con il sorriso e comunque in modo brioso. Un solo attore, bravissimo, che passa da un periodo dall’altro della storia e che balza da un punto all’altro del mondo nel disegno del nostro mondo che fa da sfondo al monologo.

Gli episodi emblematici della guerra sono intervallati dai racconti tratti dal diario di un marine in Iraq, tratti dal blog sulla guerra in Iraq piu’ famoso degli Stati Uniti tanto che il Pentagono lo ha fatto chiudere.

Bello lo spettacolo. Assolutamente piacevole la serata (Laura, Ale, grazie della compagnia!). Ottima la cena (Al Molo 13 in via Rubens).

Ce ne fossero di serate cosi’… E stasera vediamo "Nuvole barocche". Speriamo meriti anche questo...

giovedì 2 ottobre 2008

2 ottobre- Leggere: la bellezza di ritrovare nelle parole degli altri le tue emozioni...

ieri sera ho letto un libro tutto d'un fiato. Ce l'avevo lì da prima della partenza per le vacanze. Avevo già rinnovato il prestito in biblioteca e oggi avrei dovuto restituirlo.
A volte è così: forse sono troppo concentrata sul mio vissuto per lasciare spazio alle vite e alle emozioni di chi scrive e dei personaggi di un libro, forse sono solo semplicemente troppo stanca. Ma se è vero che di solito divoro i libri, altre volte restano lì mesi e aspettano...
Ieri sera però Tre Uomini di bici di Paolo Rumiz mi guardava dall'alto della pila dei libri da riportare in biblioteca, lasciata sul tavolo del soggiorno per evitare che me ne dimenticassi travolta dalla baraonda mattutina.
E ho iniziato a leggerlo. E l'ho letto tutto, tutto d'un fiato.
Bello. Un racconto di viaggio. Un racconto di viaggio su due ruote.
Ho ritrovato molte delle nostre emozioni, dei nostri pensieri. Quello di Rumiz, Altan e del loro compagno era un viaggio molto diverso. Un viaggio verso Oriente. Verso Istanbul. Anche il ritmo rispetto al nostro viaggio era molto più intenso. Tappe da 140-160 km. Per un totale di 2000 km!
Però ci ho ritrovato tanto del nostro viaggiare. E mi sono ritrovata in queste parole con cui il buon Rumiz fa a posteriori una sorta di bilancio del viaggio:

"Oggi me ne accorgo. Quel viaggio leggero ha ordinato tutte le esperienze precedenti, dando loro un senso nuovo. Dormire ogni notte in un posto diverso mi ha regalato stabilità interiore. Ridurre a due sacche tutte le mie cose è diventato un confort impareggiabile. Andare con lentezza, anzichè caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanarmi dal mio mondo mi ha conciliato con me stesso, facendomi sentire a casa."